Soffiato dal Vento
Un viso d'angelo sommerso dal prato
passa leggero tra i fili d'erba,
e si specchia nel mare
con due occhi celesti mai stanchi
di guardare il cielo espanso di nubi.
Bianca la carnagione
e scuri come l'ebano i capelli;
poi un'onda di luce investe il corpo
ed egli strizza l'occhio in una smorfia giocosa.
Quando ride riluce il volto
come acceso da mille bagliori di cristallo,
diventa teneramente sfacciato
simile ad un genio dei boschi.
Il grano si confonde con la pelle
ora dorata del torso facendogli il solletico
tra spighe preziose miste a papaveri;
un fiume lo trasporta e gioca con il corpo,
abbandonato in una Natura
da lui stesso inventata,
insieme ad una fata chiamata Violetta.
Violetta Marovelli vive e lavora ad Ancona, coadiuvata spiritualmente dalla
sua famiglia che partecipa con lei alla gioia di creare sulla tela nuove
espressioni di colore.
Violetta ama la tecnica ad olio e riesce ad imprimere alla tela, con pennellate
fluenti ma definite, una grande forza, temperata poi dall'atmosfera silenziosa
e sognante di una natura priva di imperfezioni.
Alcuni prati dalle tonalit scure punteggiati da fiorellini azzurri evocano
la magia silvestre della "Primavera" del Botticelli.
Paolo Giugliarelli
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